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Imprenditorialità femminile: come stimolare l'attitudine imprenditoriale e le Soft skills


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 Title
Imprenditorialità femminile: come stimolare l'attitudine imprenditoriale e le Soft skills

 Keywords
Imprenditoria femminile; capacità di fare business; divario di genere; donne imprenditrici; Soft Skills

 Author
Demostene

 Languages
Italian

 Objectives/goals
Grazie al nostro corso di formazione imparerai a pensare a te stessa come ad un’imprenditrice e acquisire le competenze di base necessarie, prima di iniziare la tua attività. In questo corso di formazione imparerai a conoscere il mondo dell'imprenditoria femminile e stimolerai la tua attitudine imprenditoriale e le tue Soft Skills. Nella prima unità imparerai cosa si intende per imprenditorialità femminile. Nella seconda unità apprenderai le caratteristiche per stimolare la tua attitudine imprenditoriale, con un focus specifico sulle donne. Nella terza unità imparerai cosa sono le soft skills, perché sono così importanti per affrontare con successo il mondo del lavoro e l'imprenditoria femminile, e come riconoscerle e stimolarle.


 Description
Negli ultimi anni si è manifestato un crescente interesse rispetto all’imprenditoria femminile. Inizialmente, c'era la consapevolezza di una partecipazione minore delle donne rispetto agli uomini alla creazione e alla crescita di nuove imprese. Più recentemente, è stato riconosciuto che l'imprenditorialità femminile può avere un impatto positivo sulla prosperità economica. Questa formazione esamina l'importanza dell'imprenditorialità femminile per l'economia, nonché alcuni degli ostacoli aggiuntivi affrontati dalle donne che vogliano fare impresa come l'atteggiamento, le competenze trasversali e la fiducia in sé stesse.

 Contents in bullet points

 





 





1. Nome del modulo: imprenditorialità femminile: come stimolare l'attitudine imprenditoriale e le Soft Skills





1.1 Nome unità: Imprenditoria femminile





Le donne imprenditrici sono donne che organizzano e gestiscono un'impresa.





L'imprenditoria femminile si è sviluppata costantemente negli Stati Uniti durante il 20 ° e il 21 ° secolo, con le imprese femminili che sono aumentate a un tasso del 5% dal 1997.





Le imprenditrici sono donne che pensano a un'impresa, la avviano, la organizzano e combinano i fattori di produzione, amministrano l'impresa, si assumono i rischi e tengono conto dell’incertezza economica legata alla sua gestione.





Il governo indiano (1984) ha definito un’impresa femminile come "un'impresa posseduta e controllata da una donna con un interesse finanziario minimo del 51% del capitale e dà ad altre donne almeno il 51% dell'occupazione generata nell'impresa”.





Gli imprenditori avviano un'impresa per una serie di motivi, alcuni possono individuare un'opportunità, alcuni sono motivati ??dal desiderio di fare business o semplicemente quello di avere orari di lavoro flessibili e più libertà. Avviare un’Impresa può essere difficile per tutti per varie ragioni e in qualsiasi circostanza, ma ci sono alcune categorie che ne soffrono ancora di più. Le donne, in particolare, possono incontrare alcuni problemi aggiuntivi nel tentativo di avviare un'impresa. L'accesso alle risorse, per esempio, inclusi finanziamenti, competenze e ingresso nei mercati, può risultare più difficile per alcune donne.





Le imprese gestite da donne sono in costante crescita in tutto il mondo, contribuendo ai redditi delle famiglie e alla crescita delle economie nazionali. Tuttavia, le donne affrontano vincoli temporali, umani, fisici e sociali che limitano la loro capacità di far crescere le loro attività.





I corsi di formazione proposti da reACT rispondono a questa necessità, inoltre  promuovono strumenti e buone pratiche di donne imprenditrici e non, relative alla riduzione del Gap di genere nel settore della promozione all'imprenditoria, e affrontano i bisogni e i vincoli,  riscontrati dalle imprenditrici.





Sono progettati per due scopi: fornire indicazioni e consigli pratici e raccogliere programmi, ricerche e dati sull'argomento.





Le imprenditrici danno un contributo significativo alla crescita economica e alla riduzione della povertà in tutto il mondo.





Nonostante il numero di donne che gestiscono la propria attività sia in aumento a livello globale, esse continuano ad affrontare enormi ostacoli che rendono difficile la crescita delle loro attività, come la mancanza di capitale, rigidi vincoli sociali, tempi e alcune abilità limitati.





Per questo reACT intende valorizzare la conoscenza e promuovere l'attitudine imprenditoriale delle donne.





 





1.2 Nome unità: Migliora l'attitudine imprenditoriale





 





L'attitudine imprenditoriale è una combinazione tra natura e cultura.





 





La qualità essenziale è la capacità di guardare oltre i propri orizzonti spazio-temporali e settoriali. Vedere qualcosa che nessun altro ha ancora visto, tutto il resto viene appreso.





Acquisire attitudine e mentalità imprenditoriale, è importante per tutti,non solo  per coloro che vogliano avviare un'impresa.





L'imprenditorialità è molto più che avviare un'impresa, essere responsabili di se stessi e del proprio lavoro, o trasformare le idee in guadagno. L'imprenditorialità è un attitudine, rappresenta il modo in cui si pensa e agisce.





Non è più solo un termine commerciale; per più persone, l'imprenditorialità è uno stile di vita. È una scarica di adrenalina senza fine.





Nell’esperienza imprenditoriale, l'attitudine è fondamentale.





Ecco sette atteggiamenti chiave che ogni imprenditore deve conquistare per gestire un proprio business:





1. Passione:





Gli imprenditori dovrebbero essere entusiasti delle proprie  idee, degli obiettivi e, naturalmente, delle loro aziende. Questa passione è ciò che li spinge a fare quello che fanno.





2. Coraggio:





Gli imprenditori, come tutti gli altri, hanno paura. Temono di non avere successo o che un'idea, ben concepita, possa non essere messa a frutto. Tuttavia, non si lasciano definire da queste paure di fallimento. Sono coraggiosi. Imparano dal fallimento. Utilizzano la loro paura di fallire per sforzarsi di lavorare di più e di correggere gli errori che potrebbero averli portati a fallire.





3. Flessibilità:





Gli imprenditori dovrebbero essere flessibili ed essere consapevoli che potrebbero dover modificare il percorso verso il loro obiettivo stabilito, o forse, anche modificare quell'obiettivo stabilito, al fine di raggiungerlo con successo.





4. Forte etica del lavoro;





5. Integrità;





6. Mantenere l’ego sotto controllo;





7. Incoraggiare e accettare le critiche con benevolenza:





Ammetti i tuoi errori. Devi lavorare costantemente per convincere i tuoi dipendenti che è giusto, e a volte anche necessario, esprimere le loro opinioni in modo onesto, anche se esse sono in conflitto con l'opinione del capo. Affermarlo una sola volta o inserirlo in una dichiarazione di intenti non sarà del tutto efficace per la maggior parte delle persone.





Gli imprenditori devono essere in grado di dimostrare agli altri che sono sinceri e onesti.





Molte carenze organizzative e di leadership possono essere superate o mitigate con i buoni atteggiamenti sopra descritti. Tutto può essere appreso tranne la passione, che viene dall'interno.





Prenditi del tempo dal tuo programma frenetico per riflettere periodicamente su questi argomenti. Potresti essere ispirato ad agire.





Secondo Andrew Griffiths, le donne sono imprenditrici migliori degli uomini. Lo studioso ha identificato 6 caratteristiche che rendono le donne più dotate per entrare nel mondo degli affari:





1. Le donne tendono ad essere più oneste riguardo al business;





2. Le donne sono molto più consapevoli ed emotivamente intelligenti riguardo al lato umano del business;





3. Le donne sono negoziatori più equi;





4. Le donne sono più brave ad arrivare al punto;





5. Le donne apprezzano il valore della creatività;





6. Le donne apprezzano le relazioni e il benessere più del business.





 





1.3. Nome Unità: Soft Skills e imprenditoria femminile





1.3.1 Soft Skills: cosa sono?





Soft Skills è un termine usato per indicare le competenze personali trasversali come le attitudini sociali, le capacità linguistiche e comunicative, la capacità di lavorare in team e altri tratti della personalità che caratterizzano le relazioni tra persone.





Il Collins English Dictionary definisce il termine "soft skills" come "qualità desiderabili per certe forme di lavoro che non dipendono dalla conoscenza acquisita: includono il buon senso, la capacità di trattare con le persone e un atteggiamento positivo e flessibile. "





Esse hanno radici profonde nella vita di ciascuno di noi e si sviluppano lungo il corso dell’intera vita.





Le Soft Skills sono tradizionalmente considerate complementari rispetto alle Hard Skills, che sono le abilità per eseguire un certo tipo compito o attività.





Esse, infatti,  non fanno riferimento a uno specifico, ma riguardano tutti i settori professionali. caratterizzano il soggetto in quanto aperto a immettersi in ogni settore professionale con una buona preparazione personale per affrontare le sfide dell’occupabilità. Esse sono indice di maturità in relazione a se stessi, agli altri, al lavoro.





Le Soft Skills sono strategiche per avere successo nella vita personale ed in quella professionale.





Sono essenziali per ottenere buoni risultati nel mondo del lavoro, in generale, ma soprattutto per intraprendere e gestire attività di imprenditoria.





1.3.2 Quando nascono le Soft Skills: origine del termine





Il termine Soft Skills è stato creato, alla fine degli anni 60 del secolo scorso, dall'esercito americano e si riferiva a qualsiasi abilità che non impiega l’usi di macchinari: abilità sociali necessarie per guidare gruppi, motivare i soldati a vincere la guerra, ispezioni di truppe e supervisione del personale d’ufficio.





 Nel 1968 l'esercito americano inserisce ufficialmente una dottrina di addestramento nota come "Ingegneria dei sistemi di addestramento", nel 1972 il termine Soft Skills viene introdotto formalmente in un manuale d’addestramento del CONARC (Continental Army Command).





Da quel momento in poi, l’indagine sulle Soft Skills si è ampliata anche ad altri settori lavorativi e sono stati effettuati molti studi che dimostrano l’importanza di tali competenze nel processo di empowerment personale e professionale.





 





1.3.3  Soft Skills: quali sono?





Nel 2011, l’Unione Europea ha pubblicato un documento nel quale presenta una classificazione delle competenze professionali possedute dal soggetto che hanno effetto positivo sulla possibilità di trovare e, soprattutto, cambiare lavoro.





Lo studio mette in evidenza le caratteristiche in base alla loro trasferibilità da un lavoro ad un altro. Le Soft Skills risultano essere le competenze più trasferibili.





 E’ stato dimostrato che gli individui che posseggono più competenze di natura trasversale (Soft Skills) vanno incontro ad un rischio minore di disoccupazione nei periodo di crisi economica.





Lo studio individua in tutto 22 Soft Skills, divise in 5 gruppi:





1) Skills di efficacia personale:







  • autocontrollo (self-control) e resistenza allo stress;


  • fiducia in se stessi;


  • flessibilità;


  • creatività;


  • lifelong learning.






Queste skills riguardano alcuni aspetti della maturità di un individuo rispetto a se stesso, agli altri e al suo lavoro e sono legate alla capacità di una persona di continuare a essere produttivo anche sotto pressione o in condizioni ambientali





difficili.





2) Skills relazionali e di servizio:







  • comprensione interpersonale;


  • orientamento al cliente;


  • cooperazione con gli altri;


  • comunicazione.






Queste skills permettono alle persone di instaurare buone relazioni in ambiente lavorativo e di cooperare in maniere positiva con gli altri.





3) Skills relative a impatto e influenza:







  • capacità di esercitare un’influenza o un impatto sugli altri;


  • consapevolezza organizzativa;


  • capacità di leadership.






Le skills di questo gruppo rimandano alle capacità di un individuo di avere influenza sugli altri.





4) Skills orientate alla realizzazione:







  • orientamento agli obiettivi (o al successo);


  • efficienza;


  • attenzione all’ordine, alla qualità e all’accuratezza;


  • capacità di prendere l’iniziativa (approccio proattivo);


  • problem solving;


  • pianificazione e organizzazione;


  • ricerca e gestione delle informazioni;


  • autonomia.






La caratteristica che accomuna tutte queste Soft Skills è la propensione all’azione e alla realizzazione delle attività.  Riguarda più le caratteristiche individuali che quelle relazionali.





5) Skills cognitive:







  • pensiero analitico;


  • pensiero concettuale.






Queste due skills riguardano i processi cognitivi, il modo in cui l’individuo ragiona, analizza, pianifica e la sua capacità di possedere un pensiero critico, di individuare i problemi, formulare ipotesi ed elaborare concetti.





 





1.3.4 Soft Skills ed imprenditoria





Ma quali sono le Soft Skills più importanti per chi voglia intraprendere un percorso di imprenditoria?





In uno studio condotto nel 2015 dall’Università Alma Mater Studiorum di Bologna,  in collaborazione con partner internazionali  e presentato durante il workshop internazionale “Soft Skills and their role in employability”, i ricercatori individuano 14 Soft Skills e ne spiegano l’importanza ed il valore





1. Autonomia: capacità di svolgere i compiti assegnati grazie alle proprie risorse, senza il bisogno di una costante supervisione.





2. Fiducia in sé stessi:  consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e delle proprie idee, al di là delle opinioni degli altri.





3. Flessibilità/Adattabilità: capacità di adattarsi a contesti che cambiano, essere aperti alle novità e disponibili a collaborare con persone con punti di vista anche diversi dal proprio.





4. Resistenza allo stress: capacità di reagire positivamente alla pressione lavorativa mantenendo il controllo, rimanendo focalizzati sulle priorità e non trasferire su altri le proprie eventuali tensioni.





5. Capacità di pianificare ed organizzare: essere in grado di realizzare idee, identificando obiettivi e priorità, pianificando il processo, organizzandone le risorse. tenendo conto del tempo a disposizione





6. Precisione/Attenzione ai dettagli: è la propensione ad essere accurati, diligenti ed attenti a ciò che si fa, avendo cura dei dettagli.





7. Apprendere in maniera continuativa: capacità di riconoscere le proprie lacune ed aree di miglioramento, attivandosi per acquisire e migliorare sempre più le proprie coscenze e competenze.





8. Conseguire obiettivi: impegno e determinazionea nel conseguire gli obiettivi assegnati





9. Gestire le informazioni: abilità nell’acquisire, organizzare e riformulare efficacemente dati e conoscenze provenienti da fonti diverse, verso un determinato obiettivo.





10. Essere intraprendente/Spirito d’iniziativa: essere in grado di sviluppare idee e organizzarle in progetti per i quali si persegue la realizzazione, correndo anche rischi per riuscirci.





11. Capacità comunicativa: attitudine a trasmettere e condividere idee ed informazioni in modo chiaro e sintetico con tutti i propri interlocutori, di ascoltarli e di confrontarsi con loro efficacemente.





 






 Contents


 Imprenditoria femminile: come stimolare l'atteggiamento imprenditoriale e le Soft Skills

IMPRENDITORIA FEMMINILE


  Introducción

Alla fine di questo modulo sarai in grado di:

conoscere il mondo dell'imprenditoria femminile
stimolare la tua attitudine imprenditoriale e le tue competenze trasversali (Soft Skills)
insegnare a te stesso a pensare come un imprenditore
acquisire le competenze di base necessarie prima di iniziare la tua attività
 
 
 


  Female Entrepreneurship

Le donne imprenditrici sono donne che organizzano e gestiscono un'impresa;
Le donne imprenditrici sono quelle donne che pensano a un'impresa, la avviano, organizzano e combinano fattori di produzione, la gestiscono e si assumono gli eventuali rischi e l'incertezza economica connessa alla sua gestione;
Il governo indiano (1984) ha definito l’impresa femminile come "un'impresa posseduta e controllata da una donna che ha un interesse finanziario minimo del 51% del capitale e dà almeno il 51% dell'occupazione generata dall'impresa alle donne".

 



MIGLIORA L’ATTITUDINE IMPRENDITORIALE


  L’attitudine imprenditoriale

L’attitudine imprenditoriale è una combinazione di natura e cultura;
L’attitudine imprenditoriale può essere definita come il grado di interesse di un individuo circa la possibilità di creare un'attività in proprio;
Kolvereid e Isaksen (2006) hanno definito l'atteggiamento imprenditoriale come il grado di impegno che le persone hanno nei confronti del progetto e indica quanto siano disposte a essere coinvolte nella creazione dell'impresa.
 


  Imprenditoria Femminile



  6 CARATTERISTICHE CHE RENDONO LE DONNE PIÙ DOTATE PER FARE BUSINESS



  Abilità cognitive

- Pensiero analitico
- Pensiero concettuale
 

Queste due competenze riguardano i processi cognitivi, il modo in cui l'individuo pensa, analizza, pianifica e le sue abilità di possedere un pensiero critico, per identificare i problemi, formulare le ipotesi ed elaborare i concetti.



SOFT SKILLS


  Soft Skills

Abilità personali trasversali come atteggiamenti sociali, abilità linguistiche e comunicative, capacità di lavorare in squadra e altri tratti della personalità che caratterizzano le relazioni tra le persone
Hanno radici profonde nella vita di ognuno di noi e si sviluppano nel corso di tutta la nostra vita
Tradizionalmente, sono considerate complementari alle Hard Skills, che sono le abilità per svolgere un certo tipo di compito o attività
Sono fondamentali per ottenere buoni risultati nel mondo del lavoro, in generale, ma soprattutto per intraprendere e gestire attività imprenditoriali
Sono le abilità più trasferibili

 

Nel 2011 l'Unione Europea ha pubblicato un documento in cui presenta una classificazione delle competenze professionali possedute dal soggetto, che hanno un effetto positivo sulla possibilità di trovare e, soprattutto, cambiare lavoro.

Lo studio evidenzia le caratteristiche in base alla loro trasferibilità da un lavoro all'altro.

 Le Soft Skills sono le abilità  più trasferibili

 

       Lo studio identifica 22 Soft Skills, divise in 5 gruppi



  Skills di efficacia personale

autocontrollo (self-control) e resistenza allo stress
fiducia in se stessi
flessibilità
creatività
lifelong learning

Queste skills riguardano alcuni aspetti della maturità di un individuo rispetto a se stesso, agli altri e al suo lavoro e sono legate alla capacità di una persona di continuare a essere produttivo anche sotto pressione o in condizioni ambientali difficili.

 



  Skills relazionali e di servizio

comprensione interpersonale
orientamento al cliente
cooperazione
comunicazione

Queste skills permettono alle persone di instaurare buone relazioni in ambiente lavorativo e di cooperare in maniere positiva con gli altri.



  Skills relative a impatto e influenza

capacità di esercitare un’influenza o un impatto sugli altri;
consapevolezza organizzativa;
capacità di leadership

Le skills di questo gruppo rimandano alle capacità di un individuo di avere influenza sugli altri.



  Skills orientate alla realizzazione

orientamento agli obiettivi (o al successo)
efficienza
attenzione all’ordine, alla qualità e all’accuratezza
capacità di prendere l’iniziativa (approccio proattivo)
problem solving
pianificazione e organizzazione
ricerca e gestione delle informazioni
autonomia

La caratteristica che accomuna tutte queste Soft Skills è la propensione all’azione e alla realizzazione delle attività. Riguarda più le caratteristiche individuali che quelle relazionali.

 

Skills cognitive

pensiero analitico
pensiero concettuale

Queste due skills riguardano i processi cognitivi, il modo in cui l’individuo ragiona, analizza, pianifica e la sua capacità di possedere un pensiero critico, di individuare i problemi, formulare ipotesi ed elaborare concetti.

 

 



Come riconoscere le tue Soft Skills


   Come riconoscere le tue Soft Skills

Il primo passo per sviluppare le tue soft skills è riconoscere e identificare le aree su cui devi migliorare:

Diventa consapevole dei tuoi punti di forza e di debolezza
Consolida i tuoi punti di forza
Lavora sui punti deboli
Concentrati sulle opportunità di miglioramento
 

 Come riconoscere le tue Soft Skills



  Come stimolare le tue Soft Skills

 



  LA MAPPA DELLE COMPETENZE

Effettua periodicamente l'autovalutazione (introspezione, report e azione) e condividi i risultati con i colleghi di lavoro o le persone a te vicine.

Mappare le competenze significa analizzare la singola competenza, descriverla e valutarla rispetto ai risultati raggiunti in un dato periodo.

Puoi decidere il periodo di riferimento ed effettuare l'autovalutazione rispettando sempre la stessa tempistica.

 L'autovalutazione può essere svolta anche in autonomia, dandosi obiettivi e finestre cronologiche di valutazione.



  RICERCARE FEEDBACK

Sia chi già lavora all'interno di un'organizzazione e ha ruoli di leadership, sia chi si avvicina a questo ruolo per la prima volta, può chiedere feedback, osservare e ascoltare chi ci circonda per comprendere le percezioni che provengono dall'esterno e lavorare sui punti di forza e di debolezza.

 



  ESERCITARSI CON AMICI E COLLEGHI

Organizza periodicamente giochi di ruolo con amici e colleghi per mettere in campo le abilità e analizzarle alla luce di questi esercizi esperienziali.

Il desiderio di mettersi in discussione e accettare il giudizio degli altri è un passo necessario per intraprendere un percorso di crescita e sviluppo.



  Come stimolare le tue Soft Skills Livello personale e relazionale



  COLTIVA UN PENSIERO POSITIVO E SII OTTIMISTA

L'ottimismo è la capacità di reagire di fronte a una sconfitta o avversità, dando una spiegazione di quanto accaduto in termini di provvisorietà, circoscrivendo il fatto negativo, senza che questo possa influenzare o indebolire il nostro pensiero e le nostre azioni.



  IMPARA A COMUNICARE IN MODO EFFICACE

La capacità di comunicare è innata nelle persone estroverse ma potete diventare degli ottimi comunicatori anche se siete introversi e timidi. Un corso di public speaking o di scrittura creativa, per imparare a usare al meglio le parole, può essere molto utile.



  ALLENA LO SPIRITO DI OSSERVAZIONE

Analizzare il comportamento degli altri e guardare con attenzione i loro atteggiamenti è un processo di apprendimento inconsapevole e può servire a farci comprendere quali caratteristiche fare nostre e da quali allontanarci del tutto.



  NUTRI LA CURIOSITA’ ED IL PENSIERO CREATIVO

La persona curiosa ha un desiderio interiore di sperimentare cose nuove e di conoscere l'ignoto. Una sana curiosità è una motivazione importante per le persone nel ricercare nuove sfide e toccare ambiti ancora sconosciuti.

Imparare una nuova lingua, praticare un nuovo hobby, frequentare un corso su una disciplina sconosciuta è un buon training per acquisire importanti soft skills!

 



  ESERCITA IL PENSIERO CRITICO

La persona dotata di spirito critico, ha la capacità (piuttosto rara) di criticare se stesso. Cercate di non reagire alla critica né impulsivamente né emotivamente, ma trovate in essa la motivazione per potervi migliorare. Di fronte a una critica ci si sente attaccati e spinti fuori dalla propria zona di sicurezza. Chi sa affrontare e utilizzare in modo costruttivo tenderà ad avere più successo nel lavoro e nella vita privata.



  PRATICA UNO SPORT

Lo sport è un’ottima palestra non solo per il fisico, ma anche per la mente e per sviluppare le proprie Soft Skills.



  VIVI UN’ ESPERIENZA ALL’ESTERO

E’ l’occasione giusta per imparare ad adattarsi a contesti completamente diversi dai soliti, essere autonomi e a confrontarsi con nuove culture.



   FAI ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

Aiutare persone in difficoltà potrebbe rappresentare un ottimo modo per migliorare le capacità di problem solving e rafforzare la propria gestione del tempo, dello stress e dell’emotività.



  CERCA SEMPRE IL CONFRONTO

 Senza scontrarsi, litigare e sfociare nella violenza, il confronto aiuta a migliorare le proprie doti comunicative e il proprio autocontrollo. È molto importante far sentire la propria voce, far valere le proprie idee e difenderle, ma lo è altrettanto ascoltare, aprirsi ad altre mentalità e magari riuscire a trovare un accordo. Non pensare che sia tutto bianco o nero. La vita è fatta di tante sfumature di colore!



  NON DIMENTICARE MAI QUESTA FRASE

 “La vita è la somma delle tue scelte. Quindi, cosa farai oggi?” (Albert Camus)



 Results

1. Come possiamo definire l'imprenditoria femminile? 2. Puoi spiegare almeno 3 attitudini chiave per gestire un'impresa? 3. Quante Soft Skills ha identificato l'Unione Europea? 4. Puoi fornire 2 esempi per riconoscere le soft skills? 5. Puoi spiegare la differenza tra il livello professionale e quello personale delle Soft Skills?

 Bibliography



  • Anca Draghici, Claudiu Tiberiu Albulescu, Matei Tamasila, Entrepreneurial attitude as knowledge asset: its impact on the entrepreneurial activity in Europe, ScienceDirect;


  • Jeremy Reed, 5 Key Attitudes for Entrepreneurial Success, https://www.delawareinc.com/blog/five-key-attitudes-for-entrepreneurial-success/


  • Female entrepreneurs and the curse of ‘male-only’ business attributes, https://theconversation.com/female-entrepreneurs-and-the-curse-of-male-only-business-attributes-77272


  • Andrew Griffiths 6 Reasons Why Women Make Better Entrepreneurs Than Men, https://www.inc.com/andrew-griffiths/6-reasons-why-women-make-better-entrepreneurs-than-men.html


  • Cimatti Barbara, Definition, development, assessment of soft skills and their role for the quality of organizations and enterprises,  International Journal for Quality Research 10(1) 97–130


  • European Union, Transferability of Skills across Economic Sectors: Role and Importance for Employment at European Level, Luxembourg, Publications Office of the European Union, 2011.


  • https://www.collinsdictionary.com/


  • International Workshop, Soft skills and their role in employability. New perspectives in teaching, assessment and certification (Bertinoro, 18-19 novembre 2015)


  • Pellerey M., Skills. The role of competences in school and training educational processes, Tecnodid, 2010, Napoli


  • Robles, Marcel M.,Executive Perceptions of the Top 10 Soft Skills Needed in Today's Workplace, https://eric.ed.gov


  • J. J. Jimenez-Moreno Universidad de Castilla-La Mancha A. M. Ussman Universidade da Beira Interior, Entrepreneurial attitude of the youngest members of family businesses: a theoretical approach, Economia Marche Journal of Applied Economics, https://economiamarche.univpm.it/files/5639c4a1f9401ffe4.pdf





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